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Con una martellata riesco a far penetrare un chiodo in un asse di legno duro. Ci riuscirei allo stesso se il chiodo fosse spuntato? E se usassi un martello con la testa di plastica invece che di acciaio? E se muovessi il braccio più lentamente? Perché? |
Martello e chiodi sono usati dall'antichità. Le risposte a questi quesiti sono abbastanza intutive e quasi sicuramente le sappiamo dare corrette.
Se il chiodo fosse spuntato difficilmente riuscirei a farlo penetrare nel legno con una martellata, così come
difficilmente ci riuscirei se la testa del martello fosse di plastica o se muovessi il braccio lentamente.
Proviamo a dare una spiegazione a questi fenomeni. Trovandola riusciremo a spiegare anche altri fenomeni che ci
possono sembrare meno comprensibii.
Che cosa fa sì che un chiodo appuntito penetri nel legno? Il fatto è che la forza del martello viene impressa alla testa del chiodo mentre la penetrazione avviene al livello della punta: la stessa forza esercitata su una superficie più piccola produce una pressione maggiore; è lo stesso motivo per cui stando in piedi sulla neve morbida con un paio di sci non affondo come farei se avessi soltanto un paio di scarponi; ed è lo stesso motivo per cui un coltello affilato taglia meglio o per cui battendo contro uno spigolo ci facciamo più male che battendo contro una superficie piatta.
| Perché se la testa del martello invece che di acciaio fosse di un materiale più leggero o se muovessi il braccio lentamente non produrrei lo stesso effetto? Perché l'effetto della martellata dipende dalla forza che esercito e dalla velocità con cui muovo il martello: se lascio cadere un libro su un piede la forza che esercita il libro dipende dal suo peso, e se lo faccio cadere da una posizione più alta acquista maggiore velocità e produce un urto che fa più male che se lo lasciassi cadere da pochi centimetri sopra al piede; è lo stesso motivo per cui se due auto si scontrano mentre stanno andando a bassa velocità subiscono meno danni che nel caso in cui stessero procedendo velocemente; è lo stesso motivo per cui di fronte al finestrino di un autobus bloccato perché male inclinato (vedi figura a destra) se lo tiro con forza verso il basso non succede niente mentre se do un "colpo" secco sul lato abbassato della maniglia riesco a smuovere il finestrino (l'esempio è tratto dal libro "la fisica sotto il naso" di Andrea Frova"). | ![]() |
Studiando la disciplina chiamata "fisica" metterai a fuoco meglio questa questione (vedi il cap. 13 qui).