La parola frazione è presa a prestito dal linguaggio comune ma con un significato diverso: nel linguaggio comune indica, in genere, una porzione, una parte staccata da qualcosa, e non è detto che si tratti di una quantità il cui rapporto col "tutto" sia esprimibile come rapporto tra due interi. In matematica, invece, si considerano come frazioni solo rapporti tra interi, e questi possono essere anche maggiori di 1, ossia esprimere quantità maggiori della quantità con cui si fa il confronto. È sbagliato usare il significato "matematico" in contesti in cui viene usualmente usato in altro modo (ad es. non avrebbe senso in una conversazione dire che la popolazione europea è una frazione della popolazione italiana, anche se è vero che il rapporto tra popolazione europea e popolazione italiana è un rapporto tra interi).
  A volte si parla di termini frazionari anche di fronte a generici rapporti, ossia ad espressioni del tipo  termine / termine.  In questi casi, come di fronte al rapporto tra interi 3/4 il "4" viene detto denominatore, in quanto dà il nome alle parti (i "quarti") che si devono prendere, e il "3" viene detto numeratore, in quanto esprime il numero delle volte che le parti devono essere prese, così il primo e il secondo termine del rapporto vengono spesso chiamati, rispettivamente, "termine a numeratore" e "termine a denominatore".
  Ricordiamo, infine, che a volte si parla di frazione propria per indicare un rapporto tra due numeri positivi che sia minore di uno, ossia in cui il primo sia minore del secondo.