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il 1° termine non è definito per x=0, mentre il 2° è sempre definito |
| distribuzione e raccoglimento del reciproco rispetto alla moltiplicazione |
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L'operazione di passaggio al reciproco si può distribuire rispetto alla moltiplicazione, non rispetto
all'addizione: |
| 1 | non equivale a | 1 | + | 1 |
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| x + y | x | y |
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| trasformazioni di divisioni |
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In alcuni casi si può ottenere un termine che non è definito mentre lo era il termine di partenza o viceversa: |
2·x·x 2·x
>
3·x 3 |
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il 1° termine non è definito per x=0, mentre il 2° è sempre definito |
5 5
> (x-2)
3/(x-2) 3 |
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il 1° termine non è definito per x=2, mentre il 2° è sempre definito |
Si può ottenere un termine che non è definito mentre lo era il termine di partenza, o viceversa. Ad esempio la seguente trasformazione ha dato luogo al termine x2 che è definito per qualunque valore si assegni ad x, mentre il termine di partenza non era definito per x negativo:
√x · (4 5 + 1) + x2 → √x · 0 + x2 → 0 + x2 → x2 |
| raccoglimento a fattor comune |
Attenti: spesso per effettuare dei raccoglimenti occorre prima trasformare un termine T in T·1
o 1·T:
a + b a
→ 1·a + b a
→ (1 + b) a
27·0.8 − 27
→ 27·0.8 − 27·1
→ 27·(0.8−1)
→ −27·0.2 = −5.4
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| distribuzione della potenza e della radice rispetto alla moltiplicazione |
In alcuni casi, distribuendo, si può ottenere un termine che non è definito mentre lo era il termine di partenza:
(xy)1/2, cioè √(xy), se x e y sono negativi è definito in quanto xy diventa positivo, mentre x1/2·y1/2, cioè √x·√y, non è definito: per x = 2, y = 8 √(xy) = √16 = 4 mentre √x·√y = √2·√8 è indefinito.
E viceversa:
passando da √x·√y a √(xy) il dominio viene allargato. |
Attenti: potenze e radici si possono distribuire rispetto alla moltiplicazione, non rispetto
all'addizione:
√(x + y) non equivale a √x + √y e (x + y)3 non equivale a x3+ y3. |
| particolari "semplificazioni" (a-a → 0, a/a → 1) |
Attenti: l'uso di queste semplificazioni
così come il ricorso a proprietà delle potenze può dar luogo a un termine che è definito anche in casi in cui non lo era il termine di partenza:
√x √x + 2x → 2x un termine definito solo per x≥0 diventa un termine definito per ogni valore di x
(u/u 2)u → u un termine definito solo per u diverso da 0 diventa un termine definito per ogni valore di u
b2·b3 → b usando le proprietà delle potenze: un termine definito solo per b diverso da 0 diventa un termine definito per ogni valore di b
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| Uso di
espressioni come "cancello", "porto fuori", "semplifico",
senza tener conto delle diversità rispetto al linguaggio comune |
| In: |
* *
(3x+3)(x-1-x+1)+4 → (3x+3)+4 → 3x+3+4
* * |
| si è "cancellato" facendo xx → "niente" e 11 → "niente",
mentre si sarebbe dovuto fare xx → 0 e 11 → 0 (ottenendo:
(3x+3)·0+4 = 0+4 = 4) |
In: * *
y+by
→ b/a
ay
* |
| si sono "cancellate" le y di sopra e la y di sotto semplificando per y, mentre la semplificazione dovrebbe avvenire dividendo il termine di sopra e quello di sotto per y e poi facendo y/y → 1 (in pratica per il primo y di sopra si è invece fatto y/y → "niente"), in modo da ottenere (1+b·1)/(a·1) = (1+b)/a; ovvero facendo (in forma scritta o mentalmente) la trasformazione y+by → 1·y+b·y → (1+b)y e poi "eliminando" il fattore y comune al secondo termine della divisione, ay. |
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Invenzione di regole in analogia con regole effettivamente impiegabili
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posso fare
√(4·9) = √4·√9
non posso fare
√(4+9) = √4+√9 | | la radice è distribuibile rispetto alla moltiplicazione, non rispetto alla addizione. |
posso fare 5(x+y) = 5x+5y e -(a+b) = -a-b
non posso fare | | posso distribuire i fattori moltiplicativi e le negazioni rispetto alla addizione, non rispetto alla divisione |
2 2y
·y =
x+y (x+y)·y
| | né |
| -(a·b) = (-a)·(-b) |
posso fare
(5·2)3 = 53·23; non posso fare
45·2 = 45·42 | | posso distribuire l'esponente rispetto alla moltiplicazione, non posso distribuire la base. |
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