Continuità
Tracciando
il grafico di F: x → (202x)2x per punti, aumentando man mano il numero dei punti tracciati (cioè
infittendo le x tabulate), arrivo a ottenere una figura
formata da una sequenza di pallini attaccati, senza spazi bianchi in
mezzo; sotto il tracciamento, con pallini di una certa dimensione, suddividendo l'intervallo [0,10] in 25, 50, 100 e 200 intervallini. Se i pallini sono più piccoli ne dovrò tracciare una quantità maggiore. In particolare trovo sicuramente intersezioni con il
grafico di x → 300, e con quello di ogni altra funzione x → k con k compreso tra due qualunque output di F.


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Se una funzione in un intervallo [a,b] è definita e all'infittire comunque
degli input in tale intervallo, comunque piccoli si prendano i "pallini", fornisce output man mano più
fitti, come Si può dimostrare che questa condizione comporta che, presi comunque x1 e x2 in [a,b] e un valore k compreso tra Intuitivamente possiamo esprimere la continuità di F dicendo che il grafico di F nell'intervallo [a,b] è una curva priva di "buchi". | ![]() | |
| Se una funzione è definita su R ed è continua in ogni intervallo
Le idee ora sviluppate sono già state usate in voci precedenti: in funzione(1)
risoluz.equazioni(1) | ||
La funzione f rappresentata graficamente
all'inizio della voce
funzione (1) (tariffario) non è
continua in [0, 600], così come il "troncamento agli interi" non è continuo (vedi
questa animazione con il tracciamento di tale funzione
e quello di una funzione continua).
Non sono continue le funzioni che rappresentano
segnali digitali:

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Vi sono funzioni che sono continue solo in una parte del loro dominio. In funzione (1)
abbiamo già considerato la funzione Ad esempio in -2 vale (-2)-2 = 1/(-2)² = 1/4 e in -1 vale (-1)-1 = 1/(-1) = -1. | ![]() |
Tutte le funzioni del tipo x → f(x) con f(x) termine costruito (a partire da x e da costanti) solo mediante applicazioni delle "quattro operazioni" o dell'elevamento a potenza e della radice quadrata (o, anche, delle funzioni seno, coseno, tangente) sono continue in ogni intervallo
[a,b] in cui siano definite. In particolare le funzioni
polinomiali sono continue in tutto R, cioè in ogni intervallo
[a,b].
Ciò segue da come abbiamo definito le operazioni tra numeri reali
(
e
).
Ad es. il valore di x·x è quel numero a cui mi avvicino sempre più man mano che calcolo x·x con x approssimazione di x man mano migliore;
da ciò si può dedurre che all'infittire dei valori di x si infittiscono i valori di x·x, e quindi che
Anche il
procedimento per il calcolo di 2x con x numero reale considerato in una voce precedente si basa sul fatto che si vuole che la funzione
È evidente dalle considerazioni svolte
all'inizio di questa voce (F(x)=300 ha soluzioni poiché F è continua e ha output maggiori e minori di 300) che il concetto di continutà è importante nello studio della
risoluzione delle equazioni e in varie questioni di geometria.