Gli U.S.A. possono essere divisi in quattro grandi aree: il Nord, il Sud, la zona della Montagna e la regione del Pacifico. La seguente tabella fornisce il valore assoluto del terreno effettivamente coltivato e il suo valore percentuale (ossia: area coltivata/area totale·100) nel 1959. Qual è la percentuale di terreno coltivato negli U.S.A. nel 1959 nel suo complesso? [per inciso, ricordiamo che l'acro corrisponde a 4047 m², ovvero a 0.4047 ettari]
| Regione |
Terra coltivata (milioni di acri) |
Terra coltivata (%) |
| Nord | 420 | 42 |
| Sud | 357 | 21 |
| Montagna e Pacifico | 344 | 10 |
| U.S.A. | 1121 |
| A) Circa 5% | B) Circa 18% | C) Circa 24% | D) Circa 65% | E) Circa 73% |
Prima di fare calcoli, proviamo a fare una stima. Dobbiamo valutare il rapporto tra terreno coltivato e totale del terreno.
L'area più grande è la terza: la zona coltivata è il 10% di 347 milioni di acri per cui l'area dell'intera regione è circa 3470 milioni di acri. La seconda è circa 5 (100/21≈5) volte 357 milioni di acri, ossia circa 3500/2 milioni di acri. La prima è 2 volte e rotti (100/42) 400 milioni di acri, ossia circa 1000 milioni di acri..
Quindi pesano decisamente di più la seconda e la terza regione. Tra le risposte indicate l'unica plausibile è la (B), 18%.
Questo basta per rispondere.
Se non avessimo avuto da scegliere tra risposte predeterminate avremmo potuto procedere così:
terreno coltivato = terreno * percentuale / 100, da cui terreno = terreno coltivato * 100 / percentuale
Sommo il terreno delle tre zone: 420*100/42 + 357*100/21 + 344*100/10 = 6140
Quindi nel complesso TerrenoColtivato / Terreno = 1121/6140 = 0.18257... = 18% (non ha senso arrotondare a più di 2 cifre, data l'approssimazione con cui conosciamo le percentuali per le diverse regioni).
Questo quesito è stato somministrato a una novantina di laureati in facoltà scientifiche: solo il 12% ha risposto correttamente; il 32% ha risposto (E), ossia 73%, facendo la somma delle percentuali (!), e il 23% ha risposto (C), ossia 24%, facendo la media delle percentuali (il 20% non ha preferito non rispondere).
La difficoltà del quesito non è nei calcoli, ma è nel non mettersi subito a pensare quali calcoli ci sono da fare: occorre pensare che cosa chiede la domanda, quali sono i concetti matematici che servono per rispondere, e poi procedere a una elaborazione più o meno approssimata, e controllare la sensatezza della risposta data.