| Un bicchiere contenente un cubetto di acqua ghiacciata viene riempito fino all'orlo di acqua liquida. La temperatura ambientale è superiore a 0° C. Che cosa accade al trascorrere del tempo? | |
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Risposta (C): il cubetto ha massa pari a quella di una quantità di acqua liquida che occupi lo stesso volume della parte di cubetto sommersa (principio di Archimede); quindi man mano che il ghiaccio si scioglie non cambia il livello del liquido.
È un classico quesito per verificare la padronanza del "principio di Archimede". In un test sottoposto a una settantina di laureati in facoltà scientifiche (nel 1999) solo il 7% ha risposto correttamente. Il 46% ha scelto (A). Solo l'1% ha preferito non rispondere.
È la capacità di saper affrontare quesiti di questo genere, più che il saper ripetere definizioni, formule o proprietà, che testimonia la comprensione di una disciplina scientifica.
Spesso essere riusciti a superare qualche esame di Fisica non corrisponde a saper usare le conoscenze fisiche per interpretare i fenomeni. Cercare di usare le conoscenze disciplinari per comprendere cose e fatti è un utile sforzo, per capire meglio la disciplina (fisica, chimica, biologia,
o matematica), per trovare motivazioni allo studio, e per memorizzare delle situazioni di riferimento che possono essere utili anche per affrontare ragionamenti interni alla disciplina.
Il suggerimento per l'insegnamento che sembra emergere è l'importanza di far esplicitare agli alunni le loro concezioni (e misconcezioni) intutive, ed assmuere esse, o la messa in crisi di esse, come punto di partenza per la costruzione di una corretta sistemazione teorica.