Una persona si è fatta stampare da una casa editrice un libro sulla statistica di cui qui sono riprodotte le prime tre pagine. Il taglio delle successive è simile. La persona ha svolto numerosi corsi di aggiornamento nelle scuole, e ha insegnato in varie scuole (almeno fino al 2024). Come valuti l'impostazione del libro? Come valuti la scelta di far compiere alla persona attività di formazione dei docenti?

È veramente difficile trovare qualcosa di giusto:

Prima pagina. Si scrive "si definisce", ma non viene definito nulla (anche se, con intuito, si capisce che cosa si voleva definire). Si usa la scrittura [0;1] per indicare l'insieme {0,1}.  Si usa U ma non si capisce che cosa significhi (anche se riusciamo a intuire che cosa intenderebbe l'autore). Si parla di "appartenenza totale", ma, con tutta la buona volontà, non si riesce a capire che cosa ciò significhi.  "L'insieme volgare diventa …" ???

Seconda pagina. Si parla di "fenomeni aleatori e non deterministici": quali sarebbero i "fenomeni aleatori e deterministici"?  Si definisce come (numero di casi favorevoli)/(numero di casi possibili) P (che si intuisce essere la "probabilità"), mentre questa, ovviamente, non è una definizione, ma è un modo per calcolare la probabilità nel caso di distribuzioni uniformi e finite! La probabilità che venga 6 lanciando un dato costruito col cartoncino non è 1/6, il numero dei casi favorevoli se voglio valutare la probabilità con cui un ago ruotante su un supporto orizzontale si posiziona tra sud ed est come è possibile calcolarla facendo il rapporto tra due numeri infiniti?  E le altre proprietà che caratterizzano una misura di probabilità?

Terza pagina. "Sia A una ...": a che serve A?  La "funzione di probabilità" è un termine a volte usato per indicare la "funzione di densità" solo nel caso discreto.  Che legame c'è tra la "f" e la "p"?  Che cosa sono le variabili "autonome"?  "Tra [0;1]" significa "tra 0 ed 1"?

Mah?!? Una persona può dire quello che vuole e farsi stampare da una casa editrice quello che vuole. Il fatto "grave" è che nelle scuole vi siano dirigenti scolastici che diano spazio a interventi di questo genere presso gli insegnanti, e soprattutto presso quelli di scuola "preliceale"!!  E che il libro sia addirittura presente anche nella "Biblioteca Universitaria di Genova"!!!!