Uno studente di fronte al termine a fianco lo trasforma in 2x. Discuti le possibili origini di questo "errore".      
sin 2 x y
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sin y

Si vedano le osservazioni seguenti e si rifletta sui problemi didattici connessi.


Accanto alle notazioni sin(x), cos(x) e tan(x) sono impiegate le notazioni sin x, cos x e tan x. Sono notazioni "abbreviate" e usate con convenzioni diverse dalle usuali, e in cui va opportunamente interpretato il ruolo degli spazi bianchi. Ecco alcuni esempi:

notazione standardnei linguaggi di programmaz.notazione abbreviata
sin(2x)sin(2*x)sin 2x
sin(x)2sin(x)^2sin2 x
sin(x2)sin(x^2)sin x2
sin(x)·cos(x)sin(x)*cos(x)sin x cos x

 sin x    
y
Se si adotta la notazione abbreviata è bene non impiegarla nei casi ambigui. Ad esempio mentre è chiaro che  sin √x, sin x2 e il termine a sinistra equivalgono a  sin(√x), sin(x2) e sin(x/y), nel caso di  sin xy e di  sin x/y è meglio usare  sin(xy) o sin(x)ysin(x/y) o sin(x)/y a seconda di quale sia il termine a cui ci si vuole riferire.
F(x²) e F(x)² indicano, rispettivamente, F(x·x) e F(x)·F(x). Analogamente sin(3x)² equivale a sin(3x)^2, ovvero a sin(3x)·sin(3x). Usando la "notazione abbreviata" si potrebbe intendere che sin (3x)² (con uno spazio bianco tra sin e la coppia di parentesi) stia per sin( (3x)² ); ci sono persone che usano questa scrittura ed erroneamente omettono lo spazio bianco tra sin e (3x)²; di fronte a scritture di questo tipo è bene chiedere agli autori (o capire dal contesto) a quale termine intendono riferirsi. Tutti i programmi e il software matematico interpretano correttamente sin(3*x)^2 come sin(3x)·sin(3x) e accettano come sin( (3x)² ) la scrittura sin((3*x)^2).  Alcuni software (come WolframAlpha) accettano  sin^2(3*x)  come equivalente a  sin(3*x)^2  e a  sin²(3x).