In fisica, la rifrazióne è il fenomeno che si verifica quando un'onda incide sulla superficie di separazione di due differenti mezzi.
In genere, a seconda del mezzo, si verifica una diversa propagazione dell'onda, con incremento o decremento dell'angolo
formato dall'onda con la normale alla superficie. Nel caso della rifrazione della luce, valgono le leggi di Snell
(o di Cartesio) per le quali il raggio incidente, quello rifratto e la normale al punto di incidenza appartengono allo stesso
piano; si definisce indice di rifrazione il rapporto costante tra i seni dell'angolo di incidenza
e dell'angolo di rifrazione. Tale indice è funzione del due mezzi e della lunghezza dell'onda considerata.
Quando il primo mezzo è il vuoto, l'indice di rifrazione di una sostanza viene detto indice di rifrazione assoluto.
Alcuni indici di rifrazione assoluti: quelli dell'aria (1 atm, 20°),
dell'acqua, dell'alcol etilico, del quarzo, del vetro per lenti, del diamanate sono 1.0003, 1.33, 1.36, 1.46, 1.52, 2.42.
Nel caso dell'astronomia si ha una deviazione dal cammino all'interno dell'atmosfera dei raggi luminosi che provengono dalle sorgenti celesti.
Per questo motivo i dischi del Sole e della Luna presentano uno schiacciamento di circa 1/5 al momento del loro sorgere e tramontare e
compaiono già/ancora sull'orizzonte allorché, geometricamente, ne sono ancora/già al di sotto. Inoltre, poiché la densità dell'atmosfera varia
con la quota, anche la distanza con cui ci appare l'orizzonte da un punto P ad una certa altezza è leggermente superiore alla distanza calcolata
tracciando da P la retta tangente alla superficie terrestre: con condizioni atmosferiche standard è circa superiore
dell'8%.